giovedì 4 luglio 2019

Messaggio in Bottiglia

Messaggio in Bottiglia
Tratto dal libro di Luca Parmitano
VOLARE


Questo testo mi è stato girato dall' Amico e, Radioamatore Francesco Serio IK0XCF.

L' ho letto e ho deciso di condividerlo qui sul mio Blog, vi consiglio un attenta lettura !!

-Messaggio in bottiglia-
tratto dal Libro di Luca Parmitano 
VOLARE.

Uno dei parametri dell'Ombra della Stazione intorno alla Terra e' l'angolo Beta, che definisce la direzione dalla quale il Sole ci illumina. Normalmente non ci curiamo troppo di questo parametro, perché non influisce sulla nostra giornata,tranne in alcuni casi particolari : quando l'angolo Beta è elevato ,come in questi giorni,il Sole ci illumina per lunghi periodi,il giorno diventa relativamente lungo e le notti brevissime.
Guardare fuori il nostro pianeta diventa difficile perché la Terra e' in Ombra, dopo aver dato rapporto con le stazioni di controllo,nel tempo libero mi ritrovavo quindi a scattare foto nel buio più totale. 
E' stato cosi' che mi e' venuto in mente di utilizzare uno degli strumenti Europei della Columbus,forse alle volte trascurato da noi Astronauti: l'apparato radioamatoriale . Devo confessare a tutti gli appassionati del settore che io non sono mai stato radioamatore. Da pilota militare sono stato addestrato a utilizzare la Radio inteso come mezzo, mai come fine, in volo alle volte in missioni molto complesse.
Quindi potete immaginare il mio sentimento di divertito dubbio quando,qualche settimana fa' mi sono avvicinato alla radio,per la prima volta,per stabilire qualche "contatto" tra la Stazione e la Terra...
Inserisco nella radio la frequenza ,indosso le cuffie,la stazione si trova ancora a parecchi chilometri di distanza dalla Terra, le mie orecchie vengono improvvisamente sommerse da voci,suoni,stridii, quando ad un certo punto una voce chiara sopra gli altri suoni chiama il nominativo radioamatoriale dell'ISS (NA1SS) e ripete il suo. Mi sorprende l'emozione che provo mentre rispondo alla chiamata utilizzando il nominativo Italiano IR0ISS ma e' nulla all'incredulità e allo stupore che sento a migliaia di chilometri di distanza,ma prima che la comunicazione si interrompe vengo invaso da uno sciame di altre chiamate.
Per circa 15 minuti volo sopra l'Europa...provo a rispondere a decine di persone che mandano il loro messaggio nell'etere sperando che le antenne della stazione colgano quel segnale inviato da paesi diversi da apparati diversi ma tutti spinti dallo stesso desiderio,queste persone ,che fino a qualche secondo prima erano dei perfetti sconosciuti,acquistano nella mia mente una forma e una dimensione,diventano tutti membri di una famiglia,sparpagliata. Messaggi lanciati senza alcuna certezza come "messaggi in bottiglia" ma con la tenue speranza che qualcuno li raccolga senza sapere chi nel vasto infinito oceano dell'etere potrà ascoltare quella chiamata.

Mi avvolgono in una calda coltre di amicizia e gratitudine ignari che sono io a doverli ringraziare per avermi aperto le porte a un'esperienza che, partendo da quel primo contatto con quella giovane voce con accento portoghese e attraversando spazio e tempo,raggiunge il cuore,prima che le orecchie,di ogni Radioamatore.

Con l' occasione ricordo che a breve tornerà a bordo della ISS con il ruolo di comandante, in passato ha dedicato parte del suo tempo alla radio, credo l' unico che lo abbia fatto e comunque più degli altri.

Magari ci risponderà......

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