domenica 15 marzo 2026

Misteriosi lanci di Radiosonde nell' alto Lazio.

Misteriosi lanci di radiosonde nell'alto Lazio: un nuovo possibile sito in provincia di Viterbo?


Nei primi giorni di Marzo 2026 sono stati osservati alcuni lanci di radiosonde meteorologiche provenienti da una nuova località del Lazio, precisamente nei pressi del comune di Monte Romano, in provincia di Viterbo.
La scoperta è stata possibile grazie all’osservazione del sistema di tracciamento online www.sondehub.org, che ha mostrato il percorso di queste radiosonde in tempo reale. I palloni risultavano partire sempre dalla stessa area, distante diversi chilometri dai noti siti di lancio del Lazio, come Pratica di Mare e Vigna di Valle.


I lanci osservati: 

I lanci sono avvenuti nelle seguenti date:
Martedi     03/03/2026 ore   8:02 UTC - X1132194
Martedi     03/03/2026 ore 12:26 UTC - X1352882
Mercoledi  04/03/2026 ore 15:36 UTC - X1352996
Giovedi      05/03/2026 ore   9:26 UTC – X1312344

Gli orari indicano le prime ricezioni del segnale, quando le radiosonde si trovavano già a circa 1000 metri di quota. Tutte le sonde identificate erano del tipo RS41, operanti sulla frequenza di 403 MHz.

L’interesse della comunità dei “cacciatori di radiosonde”

La comparsa di questi lanci ha suscitato molta curiosità tra gli appassionati e i cosiddetti cacciatori di radiosonde, che hanno iniziato a investigare per capire chi potesse essere l'autore delle operazioni.
Osservando gli orari, sempre diversi tra loro e non coincidenti con quelli standard come per gli altri lanci effettuati nel resto d’Italia (come 11:00 UTC o 23:00 UTC), è stato naturale ipotizzare che si trattasse di lanci manuali e non continuativi, forse legati ad attività sperimentali, di ricerca o dimostrativa.


La rotta iniziale di una delle radiosonde lanciate da Monte Romano. Il point verde è la prima ricezione. Il tratto rosso è la previsione della rotta iniziale appena lanciata.

L’ipotesi del poligono militare

Una prima ipotesi ha collegato questi lanci alle attività dello storico Poligono Militare di Monte Romano. Tuttavia questa possibilità è stata messa in discussione dai risultati dei calcoli fatti per stabilire il loro reale punto di lancio. Calcoli effettuati basandosi sui dati di volo ricevuti al primo punto di ricezione (più o meno comune ai quattro lanci) indicano infatti un’area distante oltre 3 km dal poligono.
Il loro punto di partenza ricade in una zona agricola con uliveti, caratterizzata da strade rurali e non abitata (vedi cerchio rosso sulla carta precedente).

Il recupero di una radiosonda

Dei quattro lanci registrati finora, solo l'ultimo ha portato al recupero della radiosonda, un evento particolarmente interessante perché avrebbe potuto rivelare l'autore del lancio tramite eventuali etichette identificative (Esercito, Aeronautica Militare, ARPA, Università, ecc...).
La radiosonda del 5 marzo, una volta caduta al suolo, è stata recuperata da Roberto IZØCGP nei pressi di Fara Sabina (Rieti). Purtroppo non presentava alcun adesivo o segno identificativo.


La X1132194 recuperata a Fara Sabina. Foto per gentile concessione di Roberto IZØCGP 

Il recupero ha però riservato alcune sorprese: la radiosonda era dotata di un insolito paracadute rosso e di un riflettore ottico, elementi che normalmente accompagnano solo le ozonosonde.

I seriali delle sonde

Analizzando i numeri seriali delle quattro radiosonde, è emerso che risultano molto simili tra loro. Un ulteriore dettaglio curioso è che uno di questi codici (dell'ultima radiosonda lanciata e poi recuperata) sono simili a quello di una radiosonda con modulo ozono lanciata il 20 novembre 2025 da Vigna di Valle, operante sulla stessa frequenza di 403 Mhz di quelle di Monte Romano (il sito di Vigna di Valle, da anni, impiega invece come frequenza standard quella di 405,5 MHz). 


Un sito di lancio ancora incerto

Alcuni osservatori ritengono comunque che il punto di lancio sia il poligono militare. Tanto che questa località è stata frettolosamente inserita nell’elenco dei siti di lancio su www.sondehub.org con la descrizione:
                                   “Military site occasional launches for military events”.

Al momento, tuttavia, non ci sono conferme definitive. La nostra tesi è quella di un'esercitazione congiunta Esercito / Aeronautica Militare, con le radiosonde probabilmente fornite dal sito di Vigna di Valle, lanciate dal personale di quest'ultima, al di fuori dell'area del poligono come da calcoli effettuati da appassionati e cacciatori di radiosonde. Non ci resta che rimanere in attesa di nuovi lanci, questa volta, si spera, seguiti dalle stazioni di ricezione dell'alto Lazio che possono dare di sicuro previsioni del punto di partenza ancora più accurate e di conseguenza inconfutabili. Se questi si verificheranno, è altamente probabile che partiranno da punti diversi rispetto a quello dei lanci del mese di marzo 2026.



Il sito di lancio di Monte Romano presente caricato su Sondehub.

Dove consultare i dati

I primi quattro lanci sono attualmente visibili anche nello storico dati di www.radiosondy.info (link ai report su Radiosondy: X1132194  X1352882  X1352996  X1312344), dove risultano associati automaticamente alla stazione di Vigna di Valle, la più vicina al punto iniziale del tracciamento.

Ringraziamenti

Cogliamo l’occasione per ringraziare i radioamatori Roberto IZØCGP, Francesco IKØXCF e Pietro IT9EWK che hanno contribuito a studiare questo caso insieme a noi.

73's de Renato IKØOZK e Stefano IKØXCC











 


 


domenica 21 dicembre 2025

Vaisala RS-92

Radiosonda Vaisala 

RS-92

 


Non si tratta di una radiosonda che ho recuperato ma di una radiosonda che cercavo da tempo, una radiosonda da mettere insieme alle altre recuperate e, secondo me la più bella, interessante e particolare, la Vaisala RS-92.

Trovata su Ebay Germania da un venditore privato che me ne ha cedute una coppia praticamente nuove e funzionanti ad un prezzo irrisorio.

Dopo averla studiata esternamente e trovato il modo di aprirla senza danneggiarla ho potuto apprezzare a pieno questa radiosonda e la sua ottima costruzione.

La prima cosa che risalta all' occhio ?


La sua antenna per la ricezione della rete GPS !! Entro-contenuta nelle altre radiosonde, la RS 92 è equipaggiata con una QFH elicoidale esterna estremamente ben fatta, particolare che rende questa radiosonda unica nel suo genere.
Per la parte Tx utilizza la classica antenna in cavetto d' acciaio 1/4 d' onda per i 400 Mhz, la potenza di uscita è di 60 mW (o poco superiore) con modulazione GFSK.

Uno sguardo all' interno:


In alto a sinistra sotto l' antenna il ricevitore GPS.
Ho desistito nel togliere lo stampato dal suo contenitore per osservare la parte posteriore, è ben incastrato e ho evitato per paura di fare danni, ma il web mi ha dato una mano:


Tralasciando particolari ben riconoscibili, E indica il TX a 400 mhz, D la sezione dedicata ai sensori e lo schermo G.

L' alimentazione:


 La sezione di alimentazione (separabile dal corpo della radiosonda) è composta da un pacco di 6 batterie del tipo LR6-AA da 1,5 V per un totale di 9 V.
Con un consumo di 150 mA questo pacco batterie da alla radiosonda un autonomia superiore alle 3 ore.
L' intero pacco batterie è protetto dalle basse temperature da un involucro in polistirolo e a sua volta dal guscio in plastica che va ad agganciarsi al corpo della radiosonda, prima del connettore di alimentazione è presente un interruttore On-OFF.



Osservando il corpo batterie si notano 2 contenitori posti alle estremità i quali contengono un liquido (probabilmente acqua).


Per approfondire il mistero dei due contenitori ho fatto delle ricerche in rete trovando la risposta che cercavo.

Nel mio caso il modello della RS92 è SGP ma ho scoperto che un' altro modello SGPW monta un pacco batterie molto insolito che si attiva immergendolo nell' acqua prima dell' utilizzo. La foto dimostrativa l' ho trovata il rete.


Lo stesso pacco batterie dopo l' utilizzo



Avendo questo sistema una massa superiore rispetto alle classiche batterie, i 2 flaconi vanno a compensare la massa mancante.

I sensori di temperatura e umidità 


Come si presenta la sonda completa di pacco batterie e senza 




La RS 92 non brilla in fatto di peso, il modulo batterie completo ha un peso di 193 grammi mentre, il corpo sonda pesa 80 gr per un totale di 273 grammi che non è poco per una radiosonda.
Per poter portare in quota questa radiosonda, solitamente tra i 33 e i 35000 metri, è necessario un pallone gonfiato con circa 600 gr di Elio.
Altro particolare che ho trovato in rete è che le prime RS92 lanciate nel 2007 in Germania non erano provviste di paracadute, con una conseguente velocità di discesa intorno agli 11-15 m/s.

Dal 2017 l' utilizzo delle RS 92 è via via diminuito, sostituite dalle più recenti RS 41 o anche M 20, sebbene si legge che qualche sito di lancio ne faccia saltuariamente uso. Dopo una controllo dei seriali delle mie due RS 92 su radiosondy ho potuto verificare che non hanno mai volato.

Facendo qualche domanda su un gruppo WA di recupero sonde ho saputo che fino al 2018-19 delle RS 92 sono state utilizzate anche sul territorio Italiano, dai siti di lancio (sicuri al momento) del CETEMPS Università dell' Aquila e dal CNR di Potenza.



 




 








domenica 9 novembre 2025

 Nuovo recupero Radiosonda 

M-20


Finalmente dopo un lungo digiuno (marzo 2025) è arrivato un nuovo recupero di una radiosonda M-20.

Partita da Ajaccio nella notte del 29/10/2025 è atterrata poco prima delle 03.00 a circa 20 km dal mio qth.

Il primo tentativo di recupero nel primo pomeriggio del giorno seguente è andato a vuoto per via delle pessime condizioni meteo, la sonda comunque è ormai spenta.
Faccio un nuovo tentativo Domenica 1 Novembre, il meteo è favorevole e la presunta zona di atterraggio anche e ho come riferimento la previsione di sonde-hub.

Tentativo andato a segno !! La sonda è adagiata su una pianta di ulivo mentre a terra c'è il paracadute e pallone. 



E con questa M-20 sale a 10 il numero di radiosonde recuperate.



mercoledì 18 giugno 2025

Luni Space QSL


 A seguito dell' ascolto fatto della radiosonda lanciata dai licei Lunigianesi (vedi post precedente Link ).

Ho ricevuto la QSL cartacea a conferma: 





sabato 3 maggio 2025

Lancio Radiosonda Licei Lunigianesi


Nel pomeriggio di ieri 2 Maggio i ragazzi dei Licei della Lunigiana ci sono cimentati nel lancio di una radiosonda.
Le operazioni sono iniziate intorno alle 18:30 in diretta su You-Tube con la preparazione della varia strumentazione ed il gonfiaggio del pallone.


La Radiosonda è stata lanciata intorno alle 21:00 ora locale, durante il volo ha trasmesso i dati telemetrici a 402.500 Mhz, mentre a 433.400 sono state trasmesse immagini in SSTV.

Di seguito i dati ricevuti e condivisi in rete tramite radiosondy, mappa in tempo reale di Sonde-Hub e un paio di video con il segnale della telemetria e sstv.




 



 


 

lunedì 10 marzo 2025

 Viaggio all' interno di

una Radiosonda M-20


Ieri sera mi sono dedicato all' apertura dell' ultima M-20 recuperata, operazione necessaria per rimuovere la batteria che, con il tempo potrebbe dar vita a qualche fuoriuscita e rovinare lo stampato. A differenza della M 10 che aveva il vano batterie estraibile, la M 20 deve necessariamente essere aperta.

L' operazione richiede qualche minuto, un pò di pazienza e un taglierino ben affilato, una volta tagliato lateralmente la fascia adesiva che avvolge la sonda bisogna dedicarsi a tagliare l' adesivo che sigilla il braccio del sensore all' ingresso nell' involucro di polistirolo, una volta fatto la sonda si apre senza che si danneggi.

Rispetto alla M 10 qui siamo in una versione più "minimal", lo stampato è di soli 4x7,5 cm ed il tutto alimentato da una batteria al litio da 3v e 1500 mAh per una durata in Tx di 4 ore circa.

La potenza di trasmissione è di 110 mW.



Il sensore esterno è rimasto uguale alla M 10, è sempre presente il tasto On/Off  mentre il led non è più verde (M10) ma blu.




Il peso è di soli 35 gr con la batteria.
Sul sito della Meteomodem si possono consultare tutti i dettagli della M 20.



mercoledì 5 marzo 2025

Recupero Radiosonda M-20


Nel primo pomeriggio di ieri ho tentato con successo un nuovo recupero di una Radiosonda M-20 lanciata da Ajaccio.

La previsione di atterraggio era ben oltre il mio QTH ma viste le precedenti sonde si sperava anche per questa un punto di caduta più vicino...e così è stato, poco meno di 10 Km (in linea' d' aria). 

Ho recuperato la sonda ancora attiva in un campo aperto all' interno di un azienda agricola lungo la provinciale che collega il Comune di Tuscania a Viterbo, previa autorizzazione del proprietario per effettuare il recupero.

Un "Grazie" a Stefano IK0XCC per il costante supporto a distanza durante le fasi di recupero.







Alcuni dati del volo:



Ogni Radiosonda ha la sua Storia