lunedì 10 marzo 2025

 Viaggio all' interno di

una Radiosonda M-20


Ieri sera mi sono dedicato all' apertura dell' ultima M-20 recuperata, operazione necessaria per rimuovere la batteria che, con il tempo potrebbe dar vita a qualche fuoriuscita e rovinare lo stampato. A differenza della M 10 che aveva il vano batterie estraibile, la M 20 deve necessariamente essere aperta.

L' operazione richiede qualche minuto, un pò di pazienza e un taglierino ben affilato, una volta tagliato lateralmente la fascia adesiva che avvolge la sonda bisogna dedicarsi a tagliare l' adesivo che sigilla il braccio del sensore all' ingresso nell' involucro di polistirolo, una volta fatto la sonda si apre senza che si danneggi.

Rispetto alla M 10 qui siamo in una versione più "minimal", lo stampato è di soli 4x7,5 cm ed il tutto alimentato da una batteria al litio da 3v e 1500 mAh per una durata in Tx di 4 ore circa.

La potenza di trasmissione è di 110 mW.



Il sensore esterno è rimasto uguale alla M 10, è sempre presente il tasto On/Off  mentre il led non è più verde (M10) ma blu.




Il peso è di soli 35 gr con la batteria.
Sul sito della Meteomodem si possono consultare tutti i dettagli della M 20.



mercoledì 5 marzo 2025

Recupero Radiosonda M-20


Nel primo pomeriggio di ieri ho tentato con successo un nuovo recupero di una Radiosonda M-20 lanciata da Ajaccio.

La previsione di atterraggio era ben oltre il mio QTH ma viste le precedenti sonde si sperava anche per questa un punto di caduta più vicino...e così è stato, poco meno di 10 Km (in linea' d' aria). 

Ho recuperato la sonda ancora attiva in un campo aperto all' interno di un azienda agricola lungo la provinciale che collega il Comune di Tuscania a Viterbo, previa autorizzazione del proprietario per effettuare il recupero.

Un "Grazie" a Stefano IK0XCC per il costante supporto a distanza durante le fasi di recupero.







Alcuni dati del volo:



Ogni Radiosonda ha la sua Storia